Nuove forme dell’abitare: LA CASA DEL FUTURO

Conferenza organizzata da: Paolo Castelli S.p.A. con Confindustria e Confcommercio Emilia

con il patrocinio di: Comune di Bologna | Provincia di Bologna | Regione Emilia-Romagna

Il tema della casa è da sempre centrale e mai come ora ci si interroga sul suo futuro, forti della continua e incalzante evoluzione delle tecnologie abitative e costruttive. Dalle sperimentazioni ai concept, dalle nuove realizzazioni ai materiali e alle tecnologie costruttive innovative che ottimizzano flessibilità, mobilità e personalizzazione,

In occasione della BDW 2019 un pool di architetti e progettisti sono stati invitati a tracciare le coordinate di un futuro possibile, ma soprattutto etico e sostenibile, presentando progetti intelligenti che ripensano l’idea di abitare e lo mettono in discussione.

Architetti, artisti, designer hanno sempre cercato di immaginare le case del futuro ma alcuni pionieri visionari – molti dei quali italiani – ci hanno indovinato. Mettendo a confronto progetti e prototipi del Ventesimo secolo con le innovazioni del Ventunesimo ci si accorge che molte fantasie di ieri sono diventate la realtà di oggi.

Mettiamo in luce la cultura del progetto

La popolazione mondiale è in crescita e lo spazio a nostra disposizione rimane invariato. Se guardiamo alle città, l’aumento demografico è ancora maggiore. Soluzioni abitative che mettono al centro la qualità e non la quantità di spazio rappresentano una risposta a questo tipo di esigenze.

Obiettivo della manifestazione è pensare la casa del futuro come un’integrazione di sistemi efficienti che assicurino comfort, risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Negli anni Settanta c’è stata una tendenza a immaginare una casa portatile, come un guscio, leggera e trasportabile, come l’Uovouomosfera di Ugo La Pietra. Decenni prima della rivoluzione digitale questi architetti hanno immaginato una vita nomadica per scelta grazie alla tecnologia, utilizzando materiali allora nuovi come il perspex o i policarbonati per i mobili e le strutture.

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Intervento di: LEONARDO DI CHIARA – progetto aVOID vincitore Premio Berlino 2017eRegula Prize 2018 per la sezione “Young Talents in Architecture”.

In linea con questo idealismo visionario già nel 1982 Ugo La Pietra realizza la “Casa Telematica”: un’abitazione in cui gli schermi tv sono integrati in ogni mobile, anticipando l’onnipresenza degli schermi nella vita contemporanea e anche la polemica sulla mancanza di privacy

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Intervento di: ALEXANDER BELLMAN  – progetto Frame Emotion | Fuorisalone Interni 2018

La trasformazione è già in atto. La forma e la struttura classica dell’abitare stanno cambiando velocemente in termini di linguaggio. Saranno più tecnologiche, autosufficienti, più sostenibili. Le funzioni no, quelle rimarranno le stesse: il rito della cura del corpo, del cibo, del sonno, della convivialità e dell’ospitalità non si perderanno mai.

La casa del futuro dovrà essere sempre più efficiente sul piano energetico. Minori consumi d’acqua e di energia ma capacità di rispondere in modo adeguato a bisogni e desideri delle persone.

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Intervento MARCO CASINI  – Ingegnere e Professore di Tecnologia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Pianificazione Design e Tecnologia dell’Architettura e Coordinatore del progetto ReStart4Smart (finalista al Solar Decathlon Middle East 2018 di Dubai).

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