L’eredità didattica della Scuola del Bauhaus – I.P.S.A.S. Aldrovandi- Rubbiani

L’EREDITA’ DIDATTICA DELLA SCUOLA DEL BAUHAUS 1919-2019

Mostra: ingresso gratuito

Periodo: dal 23 al 28 settembre 2019

Sede: I.P.S.A.S. ALDROVANDI- RUBBIANI, via G. Marconi n. 40 – Bologna

Orario di visita: lunedì-sabato dalle ore 9.00 alle 12.00

In occasione del centenario della fondazione a Weimar (Germania) della scuola del Bauhaus, dieci classi del triennio del corso di grafica dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani sono state coinvolte in un progetto didattico e interdisciplinare per l’organizzazione e l’allestimento di una mostra, i cui contenuti sono stati attinti dalla produzione dei maestri e degli allievi che animarono la scuola del Bauhaus.

L’obiettivo è stato di coniugare l’istanza didattica della scuola tedesca con la nascita della grafica pubblicitaria, legata al prodotto industriale che trovò agli inizi del XX secolo la sua genesi. L’esperienza didattica del Bauhaus ha influenzato profondamente l’insegnamento nelle scuole professionali europee fino a nostri giorni affiancando ai contenuti teorici, l’aspetto laboratoriale caratterizzato da attività pratiche, applicative ed esperienziali (le lezioni durante l’esperienza tedesca erano condotte in co-docenza da un maestro artista e un maestro artigiano); il fine è stato di unificare l’arte a contenuti teorici, artigianali e tecnologici.
Tra gli insegnamenti del Bauhaus vi era il “Laboratorio di grafica e pubblicità” e il “Laboratorio di fotografia”, entrambi presenti anche nel nostro Istituto Adrovandi-Rubbiani, dove le attrezzature a disposizione sono risultate adatte allo sviluppo di un progetto di rielaborazione di alcuni dei tanti e innovativi contenuti presenti nella scuola del Bauhaus dal 1919 al 1933.

Dirigente scolastico
prof.ssa Grazia Grassi


Funzione strumentale per l’orientamento
prof.ssa Giovanna Saccone

Docenti di Grafica (Tecniche professionali dei servizi commerciali e pubblicitari):
prof. Giovanni Rizzo classi IV B e V A, prof.ssa Patrizia Tomassoni classi III B e V B, prof.ssa Viviana Vigliotti classe V C, prof.ssa Laura Samoggia classe III C, prof. Gian Luca Macone classe IV A, prof.ssa Ezia Sforza classe IV D, prof. Michele Carbone classe IV D.

Docente di Fotografia
prof. Tiziano Mainieri classi III A, III B, III C.

Docenti di Storia dell’Arte:
prof.ssa Paola Balestri, prof.ssa Anna Mastrolonardo.

Docenti di Inglese
prof.ssa Catia Benini, prof.ssa Incoronata Grosso, prof.ssa Francesca Perri, prof.ssa Gloria Zingaretti.

Docenti di Francese
prof. Alioune Niang, prof.ssa Lilia Simonetta.

Elaborati:
Classi III A- III B- III C docente prof. Tiziano Mainieri

Per le classi terze dell’Istituto Aldovandi-Rubbiani, indirizzo Grafico, è stato attivato all’interno del Laboratorio di fotografia un percorso che ha riguardato l’esperienza della scuola del Bauhaus. Un laboratorio di fotografia era presente a Weimar già dal 1919, ma la “Fotografia” non era materia d’insegnamento, nei primi anni del Bauhaus era utilizzata in modo sperimentale, come mezzo d’indagine e di documentazion. La cattedra di “Fotografia” fu istituita solo nel 1929, nella seconda sede della scuola tedesca a Dessau. Tra i maggiori artisti che utilizzarono la fotografia durante i primi anni del Bauhaus, si ricorda Lazlo Moholy-Nagy che creava immagini dall’estetica riferita alla grafica e alla semplicità compositiva; realizzava fotografie rigorose e funzionali, senza mai perdere d’occhio la capacità di questo medium per sperimentare nuovi punti di vista e nuovi sguardi sul mondo circostante.
Nel 1929, sotto la direzione di Ludwig Mies van der Rohe fu assegnata a Walter Peterhans la prima cattedra di “Fotografia”. 
In netto contrasto con la poetica di Moholy-Nagy, Peterhans utilizzava il medium fotografico come strumento oggettivo, ideale per la definizione della realtà nei suoi minimi particolari.
Partendo da questi presupposti è stato chiesto agli studenti di confrontarsi con i principali autori del Bauhaus, il cui lavoro è stato illustrato durante alcune lezione teoriche, e di intervenire interagendo con il loro immaginario. E’ scaturito un percorso che si è snodato tra nature morte, realizzate in laboratorio, ritratti e brevi scorci in contatto con la realtà contemporanea. Vecchi e nuovi elementi si sono fusi, amalgamati, grazie alla post produzione in bianco e nero, che è stata scelta per uniformare le immagini sostenendo uno sguardo attento alla forma e all’equilibrio della composizione.

Classi III B – V B docente prof.ssa Patrizia Tomassoni
I manifesti realizzati dagli alunni delle classi III B e IV B per celebrare i 100 Anni del Bauhaus sono il punto di arrivo di un percorso articolato e approfondito, che ha visto come punto di partenza la presentazione e lo studio della scuola del Bauhaus e dei suoi maestri/artisti sia da parte della collega docente di “Storia dell’arte” che della professoressa docente di “Tecniche professionali dei servizi commerciali e pubblicitari”, anche le colleghe docenti di “Inglese” e “Francese” hanno partecipato a questo progetto didattico-interdisciplinare analizzando gli aspetti riguardanti le donne del Bauhaus. Questo progetto, fortemente condiviso da noi colleghe, ha permesso a ogni singolo alunno di capire l’identità della scuola del Bauhaus, che rappresentò anche il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura del XX Secolo. Prima di arrivare alla progettazione dei manifesti celebrativi, ogni alunno della classe 3B ha visualizzato le mappe (cloud di parole) con le parole chiave della scuola e del movimento Bauhaus. Subito dopo ogni allievo ha disegnato vettorialmente un alfabeto in stile Bauhaus e infine ha realizzato il manifesto. Con la classe quinta invece ogni alunno ha impaginato con il sw InDesign il testo e le immagini fornite sul Bauhaus, in un ipotetico articolo di rivista; poi è stato realizzato il pieghevole ed infine sono stati progettati i manifesti.

Classe III C docente prof.ssa Laura Samoggia
Gli alunni della classe III C sono stati impegnati nella rielaborazione grafica del logo dell’I.P.S.A.S. Aldrovandi-Rubbiani secondo lo stile Bauhaus.

Classe IV B docente prof. Giovanni Rizzo
Al centro dell’attività didattica e pedagogica del Bauhaus c’è sempre stata l’attività laboratoriale, come d’altronde accade anche oggi nelle scuole professionali.
Con la classe IV B, attraverso il linguaggio della grafica, abbiamo illustrato i singoli laboratori, cercando di evidenziare, manufatti, progetti e lavori che potessero rappresentare le diverse anime della scuola.
I ragazzi hanno scoperto che a Weimar e a Dessau sono state progettate sedie, teiere, tessuti, lampade, costumi teatrali originali e persino scacchi.
Hanno quindi ridisegnato, scomposto, colorato e rielaborato immagini e progetti, cercando quindi di adeguare la lezione del Bauhaus al proprio gusto personale.

Classe IV D docenti proff. Ezia Sforza e Michele Carbone
In occasione del centenario del Bauhaus la classe IV D Grafico ha deciso di fornire il proprio contributo creativo con l’ideazione di un oggetto a scelta libera: complemento d’arredo o accessorio domestico, disegnati pensando allo stile della scuola di arti e mestieri tedesca.
Il progetto ha visto gli alunni impegnati dapprima in una fase di ricerca stilistica e documentale sulle opere degli artisti della scuola del Bauhaus, a cui è seguito il disegno dell’oggetto rifacendosi a un’estetica essenziale e geometrica.
Le forme più ricorrenti nei progetti presentati sono quelle semplici: quadrato, cerchio e triangolo con l’uso di colori primari che denotano la volontà di citare quelle scelte formali e visive tipiche del periodo. Colori e forme Bauhaus vengono così rivisitate e declinate in caffettiere, sedie, poltrone, lampadari e molto altro. L’estetica Bauhaus diventa così un pezzo immancabile per arredare un ambiente moderno e creativo.

Classe V A docente prof. Giovanni Rizzo
Nel 1923 insegnanti e studenti del Bauhaus realizzarono 20 cartoline per promuovere la prima grande mostra che fece conoscere al mondo intero il valore della scuola. Questa raccolta di cartoline di recente acquista dal Moma di New York, rappresenta in qualche modo le diverse anime e personalità artistiche della scuola. Gli alunni della classe V A Grafico hanno rielaborato le cartoline apportando la propria visione personale e cercando di attualizzare i progetti, creando e ricreando con spirito critico e, spesso, con ironia i lavori proposti dall’insegnante. La lezione del Bauhaus è ancora attuale e importante.

Classe V C docente prof.ssa Viviana Vigliotti
Per il centenario dalla nascita del Bauhaus è stato richiesto alla classe V C di focalizzare l’attenzione su una delle produzioni grafiche della celebre scuola. Il tema centrale proposto sono stati i volumi della serie “Bauhausbücher”, e agli studenti è stato richiesto di scegliere una copertina e di rivisitarla proponendo una soluzione che mantenesse una continuità visiva con quella originale. Lo stile delle copertine e lo stile dei maestri del Bauhaus, hanno ispirato l’ideazione di nuovi contenuti legati al presente: c’è chi ha focalizzato l’attenzione sul tema del volume analizzandone però un contesto attuale, chi ha utilizzato gli stili dei “maestri” delle copertine dei “Bauhausbücher” come pretesto per sperimentare contenuti differenti e chi, invece, ha proposto uno sguardo sulla propria scuola con gli occhi del Bauhaus. Oltre alla grafica, alcuni studenti hanno dato rilievo agli aspetti testuali, attraverso una ricerca personale, progettando l’impaginazione interna, altri hanno sperimentato la fotografia. E’ stato dato ad alcuni allievi anche la libertà di scegliere, secondo la propria sensibilità, su cosa lavorare; pertanto qualcuno ha deciso di sperimentare i collage; uno studente ha progettato, invece, uno studio del lettering ideando dei font e offrendo anche una proposta di utilizzo estetico degli stessi.