Immutea1919 – Evento artistico dedicato ai 100 anni del Bauhaus.

In occasione della Bologna Design Week 2019, Giambattista Giocoli, direttore del Teatro del Baraccano di Bologna, progetta IMMUTEA 1919: uno spettacolo ideato per celebrare il centenario della nascita del Bauhaus, studiato per mettere in evidenza la contaminazione che vi fu tra le varie discipline artistiche nel periodo in oggetto, abbinando musica, teatro, danza e scenografia ispirati alle sue forme e colori.

Grazie a questo inedito progetto, anche Bologna si propone di omaggiare il movimento che dagli inizi del 900 ha ampiamente influenzato tutte le forme artistiche e culturali, permettendo alla nostra città di entrare a far parte del circuito internazionale del ricco programma di eventi dedicati al Bauhaus previsti quest’anno in tutto il mondo.

“Lo spettacolo che abbiamo ideato è articolato tra musica, teatro, danza e scenografia d’ispirazione Bauhaus. Ogni parte è a se stante ma il reale intento del progetto è quello di realizzare un evento emblematico di come la diversità, in questo caso delle arti, possa convivere perfettamente, senza che una ne sovrasti un’altra, ma semplicemente come espressione artistica diversificata della stessa realtà”.

Sito in una delle location più suggestive della città tra via Santo Stefano e Piazza del Baraccano, il Teatro del Barracano è uno storico edificio cinquecentesco che fino agli anni ’70 ha svolto la funzione di Conservatorio delle Putte, luogo dove venivano educate e preparate al matrimonio le orfanelle bolognesi. Dopo un’accurata ristrutturazione da parte del Comune di Bologna, è stato riaperto ed adibito a teatro nel 2006. Lo spazio prevede inoltre un meraviglioso cortile interno utilizzato, nella stagione estiva, per ricevimenti e spettacoli di teatro musicale all’aperto.

All’interno di questa splendida cornice, sfruttando il contrasto tra l’architettura cinquecentesca della struttura e la modernità del Bauhaus, è stato ideato IMMUTEA 1919, uno spettacolo di circa 1 ora che si articola come segue:
  • una parte musicale con un’orchestra composta da sette musicisti, un musicista solista itinerante, un direttore musicale e musiche di Paul Hindemith e Kurt Weill,
  • una parte teatrale con un Arlecchino in costume e testi di Bertolt Brecht,
  • una parte danzante con due mimi danzatori e costumi Bauhaus,
  • il tutto immerso in una suggestiva scenografia, disegno luci e spazialità del suono.