Prospettiva di volo

Marco Pellizzola,  “Prospettiva di volo” Gabbie metalliche, uccelli da richiamo in dimensioni naturali.

Installazione site specific per Cappella di Santa Maria dei Carcerati (Cappella Tremlett), Palazzo Re Enzo, Bologna.

A cura di: Ginevra Grigolo, Carlotta Minarelli, Giovanna Pesci Enriques, Chiara Segafredo.

 

“Prospettiva di volo” fa parte di una serie di opere che, a partire dal 2000, sono state portate in diversi contesti per costruire un dialogo essenziale tra la figura simbolica della gabbia aperta, gli uccelli da richiamo in dimensioni reali posti all’esterno e gli ambienti nei quali queste installazioni vengono di volta in volta ambientate.

L’idea è semplice, gioca sulla relazione tra i concetti di aperto e chiuso, libertà e costrizione, natura e architettura. Gli elementi della composizione variano in numero, ma restano sempre molto delicati, e si integrano con discrezione nello spazio, senza imporsi, per generare un senso nuovo attraverso la trasparenza del reticolo delle gabbie e l’immagine di vitalità degli uccelli.

In ogni contesto questo rapporto antitetico suggerisce una narrazione leggermente differente, interagendo con la storia e la conformazione dei luoghi.

Nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati, che un tempo era l’ultima tappa di passaggio per i condannati a morte, l’evocazione della sofferenza della prigionia e della tensione dell’anima a liberarsi diviene molto esplicita, ma, oltre alla storia passata, vuole richiamare un’aspirazione universale, sempre attuale.

A rafforzare il senso di rilettura della cappella interviene anche l’interazione con l’intervento permanente di David Tremlett sulle pareti e sul pavimento, che allude all’idea della nuova luce che si accende quando un’opera d’arte abita i luoghi.